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Azioni di ADAttamento

Uso letame

Descrizione

Il letame di stalla o stallatico è ottenuto dalle deiezioni solide e liquide degli animali in stabulazione, mescolate a materiali di varia origine, costituenti la lettiera, in seguito a fermentazione più o meno spinta.
È certamente ancora oggi uno dei fertilizzanti organici più largamente impiegati sia perché viene prodotto in notevole quantità all’interno dell’azienda agraria (in cui è presente la stalla) sia perché possiede un indiscutibile alto valore economico. Si tratta di un materiale di consistenza più o meno eterogenea, di composizione incostante, con caratteristiche variabili in funzione del tipo e della quantità di lettiera, del tipo di animale che lo ha prodotto, della tecnica di produzione e di conservazione e delle fermentazioni intervenute. Tra i benefici che questo materiale apporta al campo, si ricordano l’aumento di sostanza organica del suolo e il miglioramento della struttura del suolo, con una maggiore capacità di trattenere l’acqua. È raccomandabile l’interramento del letame per non vanificare buona parte dei suoi vantaggi. È promettente il suo utilizzo accoppiato al biochar.

Caratteristiche

Filiera interessata:

Lattiero casearia (Parmigiano-Reggiano), Ortofrutticola, Vitivinicola

Rischio climatico:

Cuneo salino, Eccesso idrico, Precipitazioni intense, Siccità

Ambito di azione:

Acqua, Gestione agronomica, Suolo

Azione di mitigazione:

Difficoltà tecnica:

Bassa

Applicabile ad aziende di dimensioni:

Piccole, grandi

Efficacia dell'azione rispetto a:

Siccità
Media
Eccesso idrico
Bassa
Precipitazioni intense
Bassa
Cuneo salino
Bassa

Orizzonte temporale rispetto a:

(Riferito all’efficacia dell’azione da un punto di vista economico, agronomico e ambientale)

Siccità
Breve termine: 1 anno o ciclo colturale
Eccesso idrico
Breve termine: 1 anno o ciclo colturale
Precipitazioni intense
Breve termine: 1 anno o ciclo colturale
Cuneo salino
Breve termine: 1 anno o ciclo colturale