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Azioni di ADAttamento

Irrigazione a goccia

Descrizione

L’irrigazione a goccia è un metodo di irrigazione che somministra lentamente acqua alle piante, sia depositando l’acqua sulla superficie del terreno contigua alla pianta o direttamente alla zona della radice. L’obiettivo è quello di razionalizzare al meglio, in base ai bisogni giornalieri e sfruttando al meglio le modalità di movimento della soluzione circolante nel suolo, l’utilizzo dell’acqua apportata con l’irrigazione. Con l’irrigazione a goccia si distribuiscono piccole quantità di acqua in modo localizzato che bagnano una fascia di suolo lungo il filare delle piante. L’acqua percolando nel suolo si diffonde anche lateralmente, creando una fascia umida sotterranea in corrispondenza dell’apparato radicale, possibilmente omogenea. A tal fine si possono impiegare apparecchi distributori chiamati gocciolatori. L’irrigazione a goccia superficiale o SDI (Surface Drip Irrigation) utilizza, per distribuire l’acqua sulla superficie di terreno accanto alle piante, delle ali gocciolanti, cioè dei tubi nei quali sono inseriti i gocciolatori, generalmente poste sul terreno lungo il filare delle piante. I gocciolatori possono essere “normali” o “auto compensanti”. Questi ultimi rendono più omogenee le portate degli stessi, per ali gocciolanti anche molto lunghe, perché il gocciolatore contiene oltre al labirinto di base, una membrana elastica che autoregola la portata, per darle costanza pur con la variazione di pressione lungo il tubo. Si possono sviluppare su filari lunghi anche 450-500 m. Un sistema leggermente differente, la micro-irrigazione sotterranea, prevede l’interramento delle ali gocciolanti in modo che i gocciolatori si possano trovare direttamente nella zona di sviluppo dell’apparato radicale, facilitando la diffusione regolare e omogenea dell’acqua. In questo modo si evita inoltre l’intralcio alle operazioni colturali (se necessarie) dovuto all’ala posata sul terreno. Esistono ali gocciolanti di tipo duraturo (definite pesanti) impiegate soprattutto in frutteto e vigneto che accompagnano la durata negli anni della vita delle piante, e ali gocciolanti temporanee (definite leggere) impiegate soprattutto sulle coltivazioni annuali o cicliche annuali. Questi sono i principali vantaggi apportati dall’irrigazione a goccia: maggiore uniformità di distribuzione dell’acqua con un maggior contenimento degli sprechi; maggiore facilità operativa; migliore predisposizione all’automazione degli impianti; possibilità di esplicare la massima potenzialità della distribuzione dei concimi nell’acqua di irrigazione (fertirrigazione); maggiore risparmio energetico; minore compattamento del terreno. Il concetto di fondo è la possibilità di applicare dosi di acqua frequentemente, giornaliere o anche più volte giornalmente, considerando la pianta come “essere vivente” che si alimenta giornalmente (e disseta), allo stesso modo dell’uomo e degli animali. Sostituisce la logica del terreno come serbatoio che una volta riempito soddisfa per un periodo, più o meno lungo, le esigenze della pianta. In realtà, per le ragioni indicate sopra, la micro-irrigazione permette di soddisfare meglio l’esigenza di mantenere nel suolo anche aria, dal quale la pianta prende l’ossigeno. In generale, è preferibile irrigare nelle prime ore mattutine, all’alba, per dar modo all’acqua di percolare e diffondersi nella zona dell’apparato radicale, pronta per essere assorbita nelle ore più calde della giornata, che vanno da fine mattinata al tardo pomeriggio.

Caratteristiche

Filiera interessata:

Ortofrutticola, Vitivinicola

Rischio climatico:

Siccità

Ambito di azione:

Acqua

Azione di mitigazione:

No

Difficoltà tecnica:

Media

Applicabile ad aziende di dimensioni:

Piccole, grandi

Efficacia dell'azione rispetto a:

Siccità
Alta

Orizzonte temporale rispetto a:

(Riferito all’efficacia dell’azione da un punto di vista economico, agronomico e ambientale)

Siccità
Breve termine: 1 anno o ciclo colturale

Approfondimenti